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Hanging out at Dan's
Scritto da Charles Matthews tradotto da Marco Fava   
Martedì 05 Gennaio 2010 18:10

Stavamo parlando dell’inclinazione nei confronti delle scienze  nei giocatori di Go in occidente. Un modo di auto manifestarsi si può notare quando si discute delle partite. Al di là della consueta gamma di concetti militari, si possono vedere alcuni termini base della fisica. “Pressione” sembra il favorito da chi arriva dal mondo degli scacchi. C’è qualcosa in tutto questo, il Go ha un aspetto cinetico, un gruppo di pietre si agita, vibra nel centro del goban in cerca di due occhi. Questo è abbastanza da proporti di intensificare il medio-gioco con una mischia impedendo al tuo avversario una facile via di espansione. “Temperatura” è un altro termine che guadagna impiego. Zone diverse del goban possono essere “calde” (urgenti) o avere caratteristiche fredde (statiche).

No, non sto cercando di interpretare la Terza Legge di Newton usando il Go. Sto simulando l’esperienza di qualcuno che ti si avvicina troppo in una festa facendoti fare un passo indietro. E’ un indietreggiare che sto parlando , piuttosto che un contrattacco.

L’idea ha applicazioni fondamentali nelle fasi iniziali del gioco, ma non si limita solo alla semplice situazione riportata tra poco. Chiariamo degli esempi base e creiamoci una nuova risorsa.

Siccome invadere il punto 4-4 con un 3-3 non è un buon piano all’inizio del gioco, normalmente si posiziona almeno una pietra fuori dall’angolo prima di provare a entrare. Ed è la mossa di bianco, alla quale nero risponde dall’altro lato. Attualmente, nonostante la cosa può cambiare con gli anni, questo scambio è diventato il più comune da giocare su una pietra messa in 4-4. Ma come si spiega la mossa di nero? Non è assolutamente in grado di proteggere l’angolo.

Il punto è che nero vuole ottenere benefici dal fatto che ha giocato per primo nell’angolo. “Il vantaggio di giocare in casa” uno slogan che funziona bene anche nel mondo del Go. Il goban è grande, e ogni giocatore avrà punti di maggior forza in certi punti e deboli in altri. Come in un gioco di carte devi sfruttare le buone carte prima che la fortuna giri, devi far valere il tuo vantaggio.

Se bianco potesse giocare in 3 come da figura, nello stesso punto di nero 2 precedente, diventerebbe molto dura per nero ottenere qualcosa di buono da quest’angolo. Se avete capito e sapete quale sarà la prossima mossa di nero state diventando un po’ più forti.

No, non dire “si si” in quel modo. Cerchiamo di estrarre ancora un po’ di succo dal ragionamento. Quando bianco approccia l’angolo, non solo il 3-3 è aperto all’invasione (lo era comunque). Bianco può saltare sotto in seconda linea con 1. In presenza della pietra bianca marcata per il territorio nero in angolo ormai è fatta.

Se però vi era una pietra in quel punto, le cose cambiano. Questa sequenza è standard. Ogni giocatore ottiene un gruppo e del territorio sicuri. Il modo in cui sono stati marcati gli incroci con le “x” serve a renderci conto della piccola differenza di vantaggio che nero possiede. In questo caso, poi, nero è più avvantaggiato nell’uscita verso il centro, più avanti nel gioco. Nero ha quindi ottenuto un vantaggio dovuto al fatto di aver giocato per primo nell’angolo.

Questa spiegazione è inoltre utile per indicare a nero di non avere fretta di difendere come da figura con 2. Se bianco occupa la parte superiore con 3, nero si trova di nuovo con una entrata in A. Nero deve chiaramente difendere, non ci sono dubbi. Ma non è questo il punto, perché deve difendere? Una reazione se solamente difensiva rispetta le aspettative dell’avversario e ci mette in svantaggio. No c’è bisogno di guardare così perplessi.

Ampliamo il discorso al punto 4-3. Come ti sembra lo scambio nel diagramma? Allora, nero 2 non è una mossa sbagliata. Normalmente è considerata troppo difensiva. Comunque ci sono idee ben peggiori, specialmente da giocare su un goban piccolo.

Ecco una buona idea. Nero 2 dissuade bianco da estendersi sul lato sinistro. Se bianco salta fuori come mostrato si mette indifesa, quindi nero 4 diventa una mossa forte. La grande differenza per bianco è che ha ancora bisogno di aggiungere mosse per solidificare la sua posizione.

Infine, un tipico esempio di chiusura. Le formazioni sono stabili, relativamente parlando. E’ un errore comune sottovalutare un possibile attacco avversario. Se bianco gioca 1, come mostrato, nero 2 risponde bene : armonizza l’intera struttura dell’angolo. Spero di non dover elencare la lista di varianti per convincerti di questo. Nero 2 è un ottimo esempio di reazione e la logica di tutto quello che è stato detto finora si applica ottimamente in questa mossa.

Pubblicato per la prima volta il 4 Maggio 2000 come "On Your Side" su MindZine, Go Learning
© Charles Matthews 2000.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Gennaio 2010 18:10